NAPOLI, 7 mar - «Quello che è successo è vergognoso - si sfoga Carmela Barbato a Novella Duemila -. Ma lei non se la poteva risparmiare quella frase? Non poteva prendere il premio e stare zitta? Non è mica fidanzata con un ragazzo di vent'anni, lei! Non sa che c'è una famiglia, una figlia di 16 anni a casa che soffre?».
La pietra dello scandalo è, come tutti sanno, il «Gigi, ti amo» detto dalla Tatangelosul palco dell'Ariston, a gara conclusa, mentre ritirava il premio per il secondo posto raggiunto a Sanremo. Aveva aggiunto, la nuova lady D'Alessio: «Mi rimproveri sempre di essere poco espansiva». E così, per dimostrare di essere un'affettuosona...
«Non l'ho seguito, il Festival - commenta l'ex moglie di D'Alessio a Novella Duemila -, ma a un certo punto tutti hanno cominciato a chiamarmi sul cellulare... Amici, parenti, tante di quelle telefonate che non ho potuto dormire. "Carmela, l'hai vinto tu Sanremo!", mi ha detto a un certo punto un'amica. Credo che il pubblico abbia capito. Lo ripeto, bastava un po' di eleganza, di buon gusto... Bastava il silenzio. Lei e lui non sono mica Francesco Totti e Ilary Blasi, che piacciono perché sono freschi e veri. Guardate Eros Ramazzotti e Biagio Antonacci - continua la Barbato -: anche loro si sono separati, ma verso le loro compagne e famiglie c'è rispetto. Tante persone si separano, è normale, ma a me non è concesso vivere da persona normale: non ne posso più di sentire alle mie spalle i commenti della gente quando entro nei posti pubblici. Non ne posso più della presenza di questa persona nella mia vita».
L'esibizionismo della coppia Tatangelo-D'Alessio potrebbe essere solo agli inizi, se è vero, come ha insinuato Baudo sul palco, che Anna sia incinta. «E poi ora aspetti un bambino!» le ha detto Pippo. «Questo non è vero, altrimenti domani i giornali fanno lo scoop!» ha replicato lei. Ma Novella Duemila riporta le dichiarazioni del sensitivo Solange che sostiene: «Anna mi ha confessato: "E' vero, sono incinta, ma non posso dirlo a nessuno"». Acqua in bocca, eh: è un segreto.